Presidente: Luciano Gergolet
Indirizzo: via Martiri della Libertà 6, 34070 Doberdò del Lago
E-mail: lucianogerg@libero.it
Descrizione:
Nel 1947 un gruppo di entusiasti di Doberdò del Lago ha riportato alla vita la banda locale
che il fascismo aveva zittito per ben 20 anni. I storici locali registrano il vero inizio della
banda paesana nel 1911, quando per la prima volta fu menzionata in un documento l'Associazione
bandistica di Doberdò del Lago. Si è conservato anche lo Statuto e il timbro del Capitanato
circondariale di Monfalcone. La banda allora era composta da 17 abitanti di Doberdò che insieme al
Maestro Kubik, nato in Cecoslovacchia e direttore anche di una delle bande della Marina
austroungarica, si è esibita per qualche anno durante le fiere e le festività ecclesiastiche. Le
prove si svolgevano presso l'osteria di Mihael Peric. Per risparmiare sull'affitto, una volta
all'anno i musicisti gli falciavano i prati. Il Maestro veniva alle prove da Ronchi sul carro di
Ivan Jelen, trainato da una cavalla bianca. Sulle pagine del giornale Soča, nel 1957, è stato
pubblicato un articolo che descrive le variopinte attività del Circolo musicale: il 1. maggio 1912
per esempio la banda si presentò nel paese marciando con le nuove uniformi. Nel cortile
dall'osteria Peric si mise in posa davanti al fotografo e la foto si è conservata fino ai giorni
nostri. Insieme agli altri paesani partecipò al pellegrinaggio all'isola di Barbana e a Grado, dove
davanti al principale albergo si esibì con un concerto. La Prima guerra mondiale ostacolò
l'attività bandistica come tutte le altre espressioni culturali del luogo. Dopo la guerra la banda
fu ricostituita con grande impegno per continuare ad esibirsi in varie occasioni, ma non per molto.
Il fascismo vietò ogni forma di attività culturali ai circoli e alle associazioni slovene per
decreto e tassandole con eccessivi balzelli; ci furono persino dei casi di corruzione affinché i
singoli soci abbandonassero l'attività. Nel 1927 la banda cessò di esistere per due decenni.
Nel 1945 fu conquistata la libertà e quindi anche gli ex soci della banda cominciarono ad
incontrarsi per poi ricostituire l'Associazione bandistica nel 1947. Il capobanda Giusto Neri ha
seguito le prove e le esibizioni per 15 anni portando la banda attraverso momenti difficili e anche
gioiosi. Dal 1947 la banda “KRAS” non ha mai cessato le proprie attività ed è arrivata al 65.
anniversario della ricostituzione postbellica e al centenario della nascita.
Ne fanno parte 30 e più musicisti/e, soprattutto giovani, sui quali 'vegliano' tre membri
molto anziani: Jože Ferfolja, Andrej Gergolet e Pio Vescovi sono tra coloro che hanno ricostituito
l'attività dopo la guerra e hanno suonato per più di 60 anni.
Negli ultimi 30 anni la banda è stata guidata da Stojan Ristovski (20 anni), Igor Peric (7
anni) e dal 2005 da Patrick Quaggiato. L'orchestra si sta sviluppando in modo soddisfacente, ne
fanno parte progressivamente gli studenti della scuola bandistica e si fa valere in Italia,
Slovenia, Austria e Croazia. Il merito va anche ai presidenti che hanno investito. nell'attività
bandistica il proprio tempo, un forte impegno e un alto senso di altruismo. Gli ultimi tre
presidenti - Franko Ferfolja Robert Frandolic e Luciano Gergolet - hanno contribuito molto allo
sviluppo delle attività tanto nel campo organizzativo quanto in quello finanziario e
amministrativo.
La banda è diventata parte integrante della vita dei residenti; è presente in ogni importante
iniziativa pubblica – alle feste popolari, alle commemorazioni presso i monumenti ai caduti, alle
processioni, ai concerti di beneficenza e durante i raduni solenni. L'attività dell'Associazione
conosce anche qualche momento di crisi, ma viene superato con l'entusiasmo delle singole persone e
di tutto il collettivo. Possiamo tranquillamente affermare che la banda KRAS ha tanto successo
soprattutto perché la tradizione musicale si tramanda da generazione in generazione: la
perseveranza e il rinnovamento sono la ricetta vincente di tutto il lavoro svolto. Per questo
motivo la cura per un continuo miglioramento della qualità è ai primi posti del programma della
scuola bandistica e dei corsi per i bambini, gli alunni e gli studenti.
La storia centenaria dell'unica banda della comunità slovena nell'Isontino certamente
continuerà per lungo tempo.